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Italia/Venezia  
David Chipperfield Architects

Ruolo del laterizio nell’intervento sulle Procuratie Vecchie

L’intervento mescola azioni “rivelatrici” di una serie di trasformazioni avvenute nell’arco di diversi secoli, con operazioni orientate a integrare componenti mancanti o necessarie per consentire una nuova destinazione d’uso dell’edificio. Nel trattamento delle superfici in laterizio la muratura a vista mostra i suoi segni stratificati nel tempo e, nel riuso/integrazione dei coppi in cotto, la copertura si rigenera

Note storiche
L’edificio delle Procuratie Vecchie occupa il lato Nord della piazza San Marco. Il primo edificio risale al XII secolo, e fu realizzato per volere del Doge Sebastiano Ziani per ospitare i Procuratori di San Marco, esponenti delle più importanti famiglie veneziane che rivestivano un ruolo significativo e durevole nel governo della Repubblica di Venezia. Dopo un incendio che danneggiò l’edificio, nel 1517 fu dato avvio alla sua ricostruzione la cui facies perdura ancora oggi. Il progetto che l’ha animata si deve al programma Renovatio Urbis promosso dal Doge della Repubblica di Venezia Andrea Gritti, nella prima metà del XVI secolo.
L’attribuzione dell’attuale facciata, la cui esecuzione fu completata nel 1538, ha visto coinvolti architetti fra i più rilevanti per la storia dell’architettura veneziana, come Mauro Codussi, già partecipe alla realizzazione della Torre dell’Orologio, Bartolomeo Bon e Jacopo Sansovino, che hanno sperimentato e promosso un linguaggio nuovo per la città, ma con saldi legami nella tradizione della laguna, che poi sarà replicato anche negli altri edifici della piazza. Dopo la caduta della Repubblica di Venezia avvenuta nel 1797, la proprietà dell’edificio, che prima era concentrata nelle mani del Dogado, venne divisa fra più proprietari.
Tra questi vi furono anche le Assicurazioni Generali, fondate alla fine del 1831 a Trieste, che proprio nel complesso delle Procuratie Vecchie di piazza San Marco nel 1832 aprirono il loro primo ufficio in laguna, per poi acquisire progressivamente la proprietà della quasi totalità dell’edificio ...