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Vario 5 Marsigliese antica: la tegola per la mansarda al mare

In più occasioni abbiamo sottolineato quanto la copertura sia il manufatto dell’involucro edilizio che più di ogni altro necessita di cura progettuale ed esecutiva.
Ne è un esempio significativo questa villa bifamiliare, in via di ultimazione, posta sulla collina in provincia di Imperia, a due passi dal mare. Negli ultimi decenni ci si è resi conto di quanto sia vantaggioso e seducente sfruttare il volume sottotetto per disporre di ulteriore spazio a patto, naturalmente, che vi siano le condizioni igienico edilizie che la normativa prescrive. Questa opportunità, tuttavia, ha richiesto di rivedere profondamente la stratigrafia della copertura che deve rispondere a una molteplicità di funzioni: deve rispettare e valorizzare alcune prerogative costruttive e materiche localmente consolidate e in più permettere ai suoi abitanti di vivere confortevolmente tutto l’anno. Non da ultimo rispondere a tutte queste esigenze senza impattare sull’ambiente e sulle componenti legate alla sostenibilità. Queste attenzioni si estendono tanto al caso del rifacimento di un sottotetto esistente quanto alla realizzazione ex novo di una mansarda: è evidente che in quest’ultimo caso si può intervenire con soluzioni non condizionate dalle preesistenze e quindi più facilmente realizzabili.
Quando progettiamo una mansarda, pertanto, dobbiamo obbligatoriamente valutare:
• la tipologia del manto di copertura
• la geometria del tetto
• l’impermeabilità
• la capacità isolante
• la gestione di eventuale condensa e degli eccessi di calore.
In tutto ciò non sono affatto secondarie altre prerogative tecniche, legate:
• alla struttura statica della copertura
• alla stabilità del sistema tetto
• alla sicurezza in copertura.

La villa in Liguria
L’edificio di cui ci occupiamo è frutto del sapiente utilizzo delle vantaggiose opportunità fornite dai Superbonus al 110% che stanno connotando i nostri tempi. Sfruttando sia i Super Eco, sia i Super Sisma Bonus, il progettista, arch. Federico Marocco dello Studio Tecnico Associato Marocco di Valfenera (AT), ha attivato una procedura di demolizione con ricostruzione di un vecchio fabbricato, la cui volumetria è stata recuperata e ampliata per realizzare una nuova costruzione bifamiliare. Posta sulla collina in posizione dominante e ottimamente esposta al sole, dista a pochi metri dal mare, dal porto e dalla splendida passeggiata pedonale intelligentemente realizzata da alcuni anni al posto del vecchio sedime ferroviario, da tempo in disuso.
Passaggi pedonali protetti e coperti consentono di raggiungere tutto questo senza doversi curare del traffico veloce che scorre sull’Aurelia. La villa è stata concepita per due nuclei familiari, con l’idea che questi non siano “solo” luoghi di villeggiatura, ma spazi che a tendere possano essere vissuti sempre per più tempo, tutto l’anno. Il sottotetto ospita così luoghi dedicati allo studio, al lavoro, al sonno ma anche locali di soggiorno a tutta altezza: per questo motivo la sua definizione è stata oggetto di una cura progettuale molto accurata.
Quando nell’estate del 2021 il progettista ha terminato la realizzazione della struttura della villa, si è trovato a dover definire la copertura chiedendo la consulenza di BMI Italia per capire se fosse disponibile una tegola Marsigliese in grado di rispettare le prescrizioni da Regolamento Edilizio comunale ma nel contempo soddisfare il suo gusto estetico: ecco che la scelta è ricaduta su Vario 5 Marsigliese antica, il cui passo di posa variabile consente una maggior flessibilità nel montaggio. Con la collaborazione di BMI EXPERT, il servizio di consulenza tecnica gratuita che BMI mette a disposizione dei progettisti e delle imprese, partendo dalla struttura lignea, si è delineata l’intero tetto, che risulta così caratterizzato da:
• manto in Vario 5 Marsigliese antica, con tutti i suoi pezzi speciali in gronda, colmo, laterali e nei punti più critici di discontinuità. La tegola è posata su listelli metallici a omega di altezza 25 mm che permettono una microventilazione sottotegola senza incrementare ulteriormente l’altezza del sistema stratigrafico;
• una stratigrafia isolante realizzata dall’accoppiamento di 16 cm di Isotegola 345 con l’aggiunta di 4 cm di fibra di legno, il cui scopo è di conferire maggior densità ai fini dello sfasamento termico estivo. Un sistema di questo tipo ha permesso il raggiungimento di una trasmittanza di 0,158 W/m2 K e un buon sfasamento termico estivo;
• teli impemeabilizzanti che consentono sia la corretta gestione di eventuale condensa;
• dispositivi anticaduta puntuali a cordino, che rendono il tetto un luogo di lavoro sicuro senza emergere eccessivamente rispetto al piano del manto e impattare esteticamente.

 

BMI ITALIA
Contatto diretto: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.bmigroup.com/it 

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