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Duccio Grassi Architects

Brick identity: tre negozi

L' attività progettuale di Duccio Grassi Architects, dalla sua fondazione nei primi anni Ottanta, si è distinta per la firma di progetti di negozi, hotel e residenze realizzati in geografie molto distanti tra loro, ma legati dalla centralità attribuita alle persone, alle loro emozioni, e dalla curiosità per la ricerca e lo svelamento delle specificità legate a momento e luogo d’intervento. All’interno del portfolio dello studio, emerge per costanza e consistenza la collaborazione con il brand Max Mara, di comuni origini reggiane, per cui Grassi ha disegnato numerosi showroom in tutto il mondo a partire dal 1983. La collaborazione continuativa (ma affatto esclusiva) con il marchio fondato da Achille Maramotti ha consentito allo studio di evolvere nel tempo un’idea di retail design che, pur nelle declinazioni mutevoli di ciascun momento storico, cerca sempre di rispondere agli obiettivi di comunicazione e vendita del brand e allo stesso tempo di restituire alla città in termini di valore qualificante delle sue interfacce con lo spazio pubblico. Il nuovo negozio Max Mara a Reggio Emilia, completato nel 2019, è in questo senso emblematico. Affacciato sulla piazza del Duomo e del Municipio con un ampio e scenografico portico vetrato, occupa il piano terra del duecentesco Palazzo delle Notarie, già vivace fulcro della vita cittadina come caffè del Novecento. Per la pavimentazione dell’ex-portico, in accordo con la Soprintendenza, si è optato per listelli di terracotta smaltata posati a spina di pesce, in analogia alla soluzione frequentemente adottata negli spazi pubblici urbani del centro-nord Italia; gli stessi elementi laterizi si ritrovano disposti in verticale, allineati su file regolari, a creare fondali materici per esporre le collezioni e celare le necessarie dotazioni impiantistiche.

All’interno del negozio, gli stessi pattern sono replicati sulle superfici pavimentali e murarie, ma in una calda tonalità sabbia che sembra voler mediare tra i mattoni del pilastro romanico, affiorante dalla struttura e dal caratteristico capitello in cotto, i laterizi scialbati con leggero intonachino bianco delle possenti volte a crociera, e le altre cromie inserite nella palette materica del nuovo allestimento. Al centro, un divano scultura di Pierre Paulin per La Cividina nei toni del rosso, colore simbolo del brand, è utile ad alleggerire l’effetto del “tutto coordinato” e favorire una percezione più accogliente e domestica allo spazio di vendita. A Ravenna, Max Mara trova spazio per il proprio store all’interno di un fondo precedentemente utilizzato come panificio, situato nel sedime di una chiesa paleocristiana del VI secolo. Il progetto di restauro restituisce la lettura del tipo originario, svelando la spazialità dell’abside nella sua nudità costruttiva affidata al mattone “giulianeo”, laterizio lungo e basso (circa 48x4cm) della tradizione ravennate, così denominato perchè tipico delle costruzioni promosse da Giuliano Argentario (IV secolo d.C). Il caldo minimalismo e la levigatezza delle materie selezionate per il disegno degli interni ottiene l’effetto di celebrare, per contrasto figurale, la ruvida robustezza muraria dell’abside, elemento focale della nuova immagine dello store. Lo svelamento dei mattoni, così come l’utilizzo del fondo oro per una parete espositiva, innescano affascinanti sincretismi tra l’identità visuale delle collezioni del brand e quella della tradizione architettonica e artistica di Ravenna. In un contesto molto differente dalla città storica italiana, nello specifico un mall di Bangkok, Duccio Grassi Architects ha risposto alla richiesta di rinnovamento identitario di Quinn, fashion brand femminile tailandese, attraverso lo sviluppo di un nuovo concept marcato dal protagonismo visivo di elementi ceramici verdi ispirati alla tradizione del Celadon, nato in Cina a imitazione della giada e successivamente diffuosi ampiamente in tutto l’Estremo Oriente. L’allestimento ruota attorno alla combinazione dei listelli secondo trame e disegni geometrici astratti, capaci di conferire un’atmosfera rilassante e accogliente, dichiaratemente contemporanea ma radicata nella tradizione.

Antonio Acocella
Partner AFSa, Professore IED


Schede tecniche

Oggetto: Brick identity: tre negozi
Località: Reggio Emilia, Ravenna, Bangkok
Committente: Max Mara Fashion Group, Quinn
Progetto Architettonico: Duccio Grassi Architects
Fotografie: Giulio Boem (Reggio Emilia),Giulio Boem (Reggio Emilia),Duccio Grassi Architects (Ravenna, Bangkok)

 

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