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Il laterizio nelle residenze di Quirino De Giorgio

La produzione in laterizio di Quirino De Giorgio (Palmanova, 1907 - Abano Terme, 1997) in Veneto, apre alla riflessione sulle sfide per la salvaguardia di un patrimonio del passato recente non ancora sufficientemente indagato e documentato

Quirino De Giorgio.
Il laterizio come cifra linguistica

Quirino De Giorgio rappresenta una delle figure che maggiormente hanno contribuito al movimento moderno in Veneto, fornendo di volta in volta un apporto raffinato a vari temi tipologici che hanno caratterizzato il corso del Novecento.
Noto soprattutto per la sua militanza nel movimento futurista durante i primi anni Trenta, De Giorgio diviene in brevissimo tempo il più autorevole consulente e impegnato progettista della federazione di Padova del Partito Nazionale Fascista. In questa breve stagione (1937-1940), l’architetto fornisce un’interpretazione originale delle disposizioni del partito, portando a compimento numerosi interventi pubblici dalla forte valenza comunicativa e contraddistinti dall’elevata funzionalità.
Con l’aumentare del successo professionale in seno al partito, prima, e la conclusione dell’era fascista, in seguito, De Giorgio riceverà nuovi incarichi per altri tipi edilizi, in particolare per abitazioni, che congiuntamente alle architetture commerciali e ai cinema, costituiranno la parte più cospicua della sua produzione nel secondo Novecento. Cifra linguistica delle opere di De Giorgio è l’ampio ricorso alle superfici in laterizio facciavista, materiale che l’architetto governa con eleganza dalle scelte di impianto volumetrico sino al dettaglio ...