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Grecia/Dionysos  
Paan Architects

Hill House Dionysos

Alle pendici del monte Pendeli, nel sobborgo di Dionysos, nella regione greca dell’Attica, un devastante incendio nel 2008 distrusse ettari di foreste di abeti e macchia mediterranea. In questo contesto, oggi ancora brullo e spoglio, termina nel 2011 la costruzione della Hill House, una residenza privata progettata dagli architetti Maria Papafigou e Johan Annerhed, dello studio ateniese Paan architects.

Il volume articolato dell’opera riflette il carattere mosso del paesaggio circostante, tenta di mimetizzarsi nel contesto montuoso tipico dell’entroterra greco, diventando la naturale estrusione della collina su cui si erge. Allo stesso tempo, l’edificio emerge come una massa solida e nitida. Incorporando pareti e copertura senza soluzione di continuità, l’involucro edilizio è concepito come un unico guscio, protettivo e intimo, ispirato al tradizionale archetipo della «casa-grotta» o della «casa-tenda».

Quasi a imitare il carattere frastagliato delle montagne prospicienti, parti della volumetria sono sottratte, come sezionate. Definite da intonaco bianco, creano vuoti che si aprono al paesaggio, confondendo i limiti tra interno ed esterno, tra privato e pubblico, tra luce e buio. Internamente, i soffitti degli ambienti rispettano l’inclinazione delle falde, in un susseguirsi di singole e doppie altezze, creando mutevoli suggestioni. Il carattere monolitico e terroso dell’edificio è sottolineato dall’uso del laterizio come rivestimento dell’involucro, scelta sostenuta della committenza, sensibile a un utilizzo accorto di materiali sostenibili, naturali e a ridotta manutenzione.

Nel rispetto del territorio, l’attenzione dei progettisti è rivolta anche a un attento uso delle risorse naturali circostanti e a ottenere la massima efficienza energetica della residenza. Il contesto climatico è particolarmente ostile: l’esigenza di contenere il surriscaldamento estivo convive con quella di contrastare le basse temperature invernali dell’entroterra montuoso.  La progettazione dell’inclinazione delle falde di copertura si basa sull’utilizzo di diagrammi solari, ed è volta a ottenere la massima ombreggiatura delle superfici opache e finestrate in estate ed, al contrario, ottimizzare gli apporti solari gratuiti in inverno.

L’involucro edilizio, costituito da una muratura a doppio paramento in blocchi in laterizio, isolata internamente, risponde alla duplice necessità di garantire un adeguato isolamento in fase invernale e una ottimale inerzia in estate. La generazione del calore per l’impianto di riscaldamento e produzione dell’acqua calda sanitaria dell’edificio, basandosi su una combinazione di collettori solari termici e stufa a legna, sfrutta di fatto le risorse naturale presenti nel territorio: sole e vegetazione. Il raffrescamento «passivo» è garantito da una progettazione attenta delle modalità di ventilazione naturale: longitudinale – per «effetto camino» attraverso i lucernari in copertura – e trasversale, attraverso le finestrature in facciata. La ventilazione è compensata, se necessario, da una pompa di calore aria-acqua.

La contemporanea presenza di pannelli radianti a pavimento e soffitto garantisce una ideale distribuzione della temperatura interna a vantaggio del comfort abitativo. In un paese come la Grecia, in cui le risorse idriche scarseggiano durante la stagione estiva, tutte le acque nere e grigie, così come quelle piovane, dell’edificio sono raccolte e purificate in una vasca di trattamento e poi utilizzate per l’irrigazione del sito.  Nel 2008, durante l’incendio delle colline di Dionysos, la Hill House era già in costruzione: in seguito all’evento gran parte delle opere sono state realizzate dal principio. Il progetto era basato sul paesaggio verde e lussureggiante originario.

Oggi i proprietari della Hill House si adoperano per restituire a quel contesto l’identità perduta. 

 

Elisa Di Giuseppe
PhD, Università Politecnica delle Marche


Scheda tecnica

Oggetto: Hill House
Località: Atene
Progetto architettonico: Maria Papafigou & Johan Annerhed, paan architects
Collaboratori: Elina Stilianidi, Anna Laskari, Alexandra Kizskielis
Progetto strutturale: Christos Kaklamanis
Cronologia: 2008-2011
Superficie: 229,04 m2
Costo di costruzione: circa 3.300.000,00 €
Fotografie: Yiannis Hadjiaslanis, Johan Annerhed

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