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Comportamento al fuoco delle facciate a montaggio meccanico e prefabbricate con rivestimento in laterizio

Il contributo, anche grazie a un excursus sulle recenti normative in ambitoeuropeo e nazionale, si propone di fare il punto della situazione sulla progettazione antincendio dei sistemi avanzati di chiusura verticale

Negli ultimi anni la ricerca della qualità complessiva del sistema di chiusura verticale si è andata sviluppando cercando l’accrescimento progressivo delle prestazioni alle quali è chiamato a rispondere tale sistema tecnologico, indagando anche lo sviluppo della stratificazione a secco oltre a quella tradizionale a umido. Da tale presupposto siè imposto il sistema delle facciate a montaggio meccanico caratterizzato dall’introduzione dello strato di ventilazione e dalla capacità dirispondere in maniera esaustiva ai requisiti richiesti.Tali sistemi, infatti, rappresentano l’esito delle innovazioni portate dall’industrializzazione degli elementi costruttivi in forma distrati componibili; le esigenze di miglioramento del comfort ambientale, di risparmio delle risorse energetiche, di controllo della qualità e dei costi del manufatto edilizio hanno generato un’evoluzione della struttura muraria, con un graduale processo di stratificazione funzionale dell’involucro, caratterizzato dalla specializzazione degli strati e dei materiali, determinando il distacco delle lastre del rivestimento dalla parete e la creazione di una intercapedine d’aria più o meno ventilata. Questo ha fatto sì che anche la prevenzione incendio,a seguito dell’uso di tali soluzioni tecnologiche, si stia evolvendo rapidamente generando l’emanazione di normative e guide sempre più specifiche e di dettaglio.