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Italia/Piacenza  

La muratura armata negli interventi su una torre a Fiorenzuola d’Arda

Il progetto di recupero per la riconfigurazione di una antica torre in un contesto prevalentemente agricolo manifesta le peculiarità della muratura armata, di Fornaci Laterizi Danesi, per un impiego non propriamente ordinario sul tessuto edilizio storico, evidenziando la garanzia di prestazioni sismiche elevate

l paesaggio naturale che, nell’Italia centro-ettentrionale, insiste sull’intera valle del fiume Po si caratterizza per le grandi superfici pianeggianti dedicate all’agricoltura, favorita dalla fertilità della terra e dalla presenza di acqua. In tale contesto ambientale, spiccano centri urbani medio-grandi che, grazie al territorio stesso, costituiscono importanti punti di riferimento produttivi e industriali collegati tra loro. Allo stesso tempo, sono numerosi i centri minori che, collocati spesso a ridosso dei precedenti, si presentano come motori trainanti dell’economia agricola e della piccola industria locale, siano essi nuclei urbani o rurali. Come nel resto del Paese, risultano di notevole importanza borghi e poderi i quali, seppur rivisitati nel tempo, sono in grado di mantenere e valorizzare il carattere storico e culturale dei luoghi. Il complesso architettonico denominato “La Confina” si inserisce in questo quadro come un manufatto storico delimitato da un’ampia area esterna di pertinenza, a sua volta inclusa in un sistema ordinario di terreni coltivi. Tale complesso si trova a Fiorenzuola d’Arda, una cittadina della Provincia di Piacenza localizzata a sud-est dell’omonima Città la quale, prima come Florentia e in seguito come Florentiola, si è sviluppata in età Imperiale come importante Mansio Romana ovvero come stazione di posta per la sosta temporanea sull’antica Via Emilia. L’impianto originario de “La Confina” prende forma nel XIV secolo con la costruzione di una casa-torre, vero fulcro del successivo podere, collocata in angolo rispetto a un perimetro murario interrotto esclusivamente dall’arcata di accesso del volume centrale a nord. La metamorfosi di cui è stato oggetto nel tempo ha visto in primo luogo la realizzazione della villa padronale e, successivamente, l’edificazione di altre strutture legate alle attività agricole. Lo sviluppo del nucleo principale della proprietà ha portato a una conformazione a corte il cui margine ha subito rilevanti trasformazioni volumetriche, soprattutto in alzato e in sommità degli elementi architettonici.
Tra esse, avvenute indicativamente nel corso dell’Ottocento, l’intervento maggiormente impattante ha caratterizzato l’originaria casa-torre attraverso la demolizione della sua parte superiore fino alla ricerca di un allineamento con il corpo della villa adiacente, a sua volta sopraelevato. La torre de “La Confina” ha perso così la sua funzione intrinseca di landmark rispetto al paesaggio circostante, venendo meno al proprio ruolo all’interno del territorio: in epoca medioevale, con l’occhio umano come unico strumento di osservazione, il controllo e le relazioni socioeconomiche delle zone avvenivano attraverso una rete territoriale di torri e castelli, basata su connessioni visive di matrice triangolare ...


 

 


Scheda tecnica del fabbricato

Oggetto: Restauro e ricostruzione di porzione di complesso storico
Località: Fiorenzuola d’Arda (PC)
Progetto architettonico: FSArchitettura, Arch. Filippo Sbarretti
Consulenza per il restauro: Arch. Michela Bellezza, Arch. Giorgia Crovi, Arch. Enrica Pili
Consulenza strutture: Ing. Matteo Costa
Consulenza impianti: Ing. Alberto Catulli
Impresa di costruzione: Butteri Costruzioni s.r.l.
Superficie: 115 m2
Cronologia: 2013 (progetto); 2015 (costruzione)
Fotografie: FSArchitettura

 

Caratteristiche e prestazioni del sistema costruttivo in laterizio P800 MA di Fornaci Laterizi Danesi

Tipologia Muratura portante armata
Spessore 30 cm
Resistenza media a compressione dei blocchi II ai carichi verticali fmed = 15 MPa
Resistenza caratteristica a compressione della muratura fk = 5,8 MPa
Trasmittanza U 0,64 W/m2K
Trasmittanza parete con malta termica Danesi MTM10 e intonaco tradizionale 0,531 W/m2K
Massa supergiciale, al netto degli intonaci 319 kg/m2
Attenuazione (malta tradizionale – parete intonacata) 0,13
Sfasamento (malta tradizionale – parete intonacata) 14,70 h
Calore specifico 1.000 J/kgK
Potere fonoisolante Rw 51,4 dB